E’ stata una giornata intensa quella di ieri. Una mattinata trascorsa al Centrum Palace di Campobasso tra amici, conoscenti e semplici cittadini che hanno voluto testimoniare il loro sostegno. Così come è avvenuto anche nel pomeriggio a Busso.

Credo ora più che mai abbiamo il dovere di lavorare tutti insieme. Sono stati anni difficili. Anni in cui si poteva fare di più e si poteva fare meglio. Ma sicuramente non si poteva fare nulla di diverso. Per poter fare di più e meglio occorre una classe dirigente capace, competente, esperta e che abbia già dimostrato di saper fare cose. Non è il tempo dell’improvvisazione o delle promesse facili. C’è bisogno dell’impegno di tutti. Nessuno escluso. Perché la politica riguarda la nostra vita: il nostro oggi e il nostro domani. C’è bisogno di partecipare alla consultazione elettorale, non rinunciando al diritto di essere cittadino e scegliere una classe politica che sia esempio di sobrietà e competenza. Una classe politica che ha dimostrato di saper fare.

La mia candidatura rappresenta la voglia di esserci, di dire che la politica ha bisogno di parlare di impresa e di creare le condizioni affinché l’impresa possa operare e possa farlo senza alcun tipo di contributo da parte del pubblico. Io vi parlo di cose, di una politica fatta di cose e fatta di persone, perché sono queste le mie priorità. Fattori da cui ripartire insieme, nella consapevolezza che solo insieme si costruisce. Perciò insieme non dobbiamo perdere l’occasione per modernizzare il Paese, renderlo più leggero, meno costoso. Solo insieme riusciamo a comprendere che è necessario, ora più che mai, premiare i valori della competenza, dell’esperienza, dell’eccellenza. Il tutto mettendo da parte la paura e coloro che parlano solo alla pancia del Paese con false illusioni e con promesse che poco sanno di economia. Un esponente della Lega come Salvini che vorrebbe ripristinare i confini ne sa davvero poco non solo di economia, ma anche di Europa, di Mondo. Ve lo dico da molisano nel mondo quanto l’abbattimento delle barriere sia economicamente vantaggioso, per il Paese, per i territori, per il nostro territorio che deve trovare la forza di vedere al di là dei confini”.