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Colavita sfida Di Marzio: «Confrontiamoci su lavoro, crescita ed Europa. Indennità e rimborsi non valgono un programma elettorale».

Il candidato al Senato per il centrosinistra commenta: «Non posso pensare che una decisione come quella di devolvere l’indennità da senatore possa essere considerata come precondizione a trattare il tema delle alleanze come fa il Movimento Cinque Stelle». La riflessione di Enrico Colavita è indirizzata al rivale pentastellato Luigi Di Marzio.
«La mia è una scelta che, se da un lato è dettata dai valori che hanno sempre sostenuto le mie azioni, dall’altro segnala la necessità di ridurre la distanza tra cittadini e politica, eliminando sacche di privilegi che non hanno ragione di esistere per chi ha deciso di porsi al servizio dei molisani.
Fatto salvo questa congruenza e apprezzando la loro convergenza sulla questione privilegi, credo sia il momento di confrontarsi sui temi reali del Paese: lavoro, sviluppo, Europa.
È l’ora di dare risposte ed è l’ora di farlo con serietà e capacità. Perciò confrontiamoci, discutiamo senza indugi delle soluzioni. Andiamo oltre: affrontiamo i problemi. Quelli veri delle persone. Facciamolo con coraggio e con proposte costruttive.
Proprio su questi argomenti, lavoro, sviluppo, Europa, chiedo al candidato al Senato Luigi Di Marzio un confronto diretto con me per mettere i molisani in condizione di comprendere la sua posizione e quella del Movimento 5 Stelle sui temi fondamentali per i cittadini, che non possono essere certo i rimborsi delle indennità».